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"I Giovani, tra qualche tempo, guarderanno più pellicole che leggere libri"

Luigi Pirandello, 1916

A inizio ‘900 Pirandello aveva acutamente colto quale sarebbe stato il futuro della comunicazione. Nelle sue parole sembra già apparire, più che un semplice entusiasmo, la certezza che i ragazzi del futuro troveranno nel Cinema non solo un semplice strumento di intrattenimento, ma anche una fonte di conoscenza inesauribile e al passo con la “società dell’immagine” che scandisce il nostro presente.

I dati ci aiutano a capire l’entità del fenomeno: ogni minuto del 2016 sono state scattate più foto e registrati più video di quanti non ne siano stati prodotti nei 150 anni precedenti all’era digitale.

Non bisogna inoltre sottovalutare ciò che emerge dalle più recenti e autorevoli ricerche sociologiche: i giovanissimi puntano sempre più ad autoformazione che trova nella rete e nei contenuti multimediali una risorsa infinita. “Le previsioni Cisco VNI dicono che oggi il video rappresenta il 68% dell’intero traffico Internet, ma da qui al 2020 raggiungerà l’82%” (Il Sole 24 ore, Riccardo Saporiti, 14 giugno 2016).

La Scuola non può sottovalutare questi dati, non può pensare che i nativi digitali debbano esclusivamente essere istruiti attraverso i libri. Non possiamo permetterci che i ragazzi vaghino liberi in questo sterminato universo digitale senza provare a dotarli di una capacità critica con cui filtrare e giudicare un contenuto multimediale.

Crediamo che gli insegnanti siano indispensabili in questo compito e che il Cinema, oggi, rappresenti uno strumento maturo, pronto e indispensabile per combattere la deriva culturale a cui spesso assistiamo impotenti negli ultimi anni.

È inutile negarlo, oggi le pellicole sanno insegnare, educare ed emozionare con la stessa intensità di altri medium quali la letteratura, la pittura o la musica.

Per questo motivo Vi presentiamo il progetto Scuola CineMAF: un portale di streaming legale che offre a tutti gli Istituti d’Italia la possibilità di proiettare film, organizzati in rassegne cinematografiche, direttamente all’interno delle aule.

Oggi solo un’educazione votata alla conoscenza di ciò che è “diverso”, “straniero” e lontano dall’orizzonte d’attesa dei ragazzi può rappresentare una concreta strada verso l’Integrazione. Per questo motivo il nostro catalogo comprende oltre a pellicole occidentali, alcuni film nati negli Stati del mondo in cui la stessa libertà d’espressione diventa tragicamente causa di persecuzioni.

La nostra missione però non si limita a un semplice catalogo corredato di schede introduttive per ogni film, ma comincia proprio nel momento in cui finisce la proiezione dell’opera. Infatti, per non lasciare i ragazzi smarriti di fronte alle immagini, abbiamo corredato ogni pellicola di un materiale didattico che può offrire spunti sia per un dibattito orale guidato dall’insegnante, sia per un lavoro maggiormente meditativo legato alla compilazione di testi scritti di varia natura; troverete proposte più creative e intime affiancate a percorsi rivolti invece alla ricerca documentaristica su fonti storiche, filosofiche e sociologiche.

L’atto di scrivere è il punto di partenza di qualsiasi genesi cinematografica e può diventare così il punto di arrivo del giovane pubblico che riflette sull’esperienza artistica appena vissuta. Crediamo che grazie a questa nuova prospettiva possa ritornare a vivere un pubblico attento, attivo ma soprattutto libero dai pregiudizi e capace di anteporre l’onestà intellettuale al semplice giudizio estetico.